Ai partecipanti all’VIII Congresso dell’Associazione Internazionale delle Città Educative

La preparazione del Congresso, gli incontri e le esperienze che abbiamo vissuto insieme e la redazione stessa degli atti di questi intensi giorni di lavoro rappresenteranno a lungo un’opportunità rara di scambio e riflessione.

L’occasione offerta dalla pubblicazione degli atti intende sottolineare, ancora una volta, il carattere di spazio aperto e vigile che ha segnato i lavori di quei giorni. In qualità di Presidente, a nome di tutti i componenti del Comitato tecnico-scientifico, presento gli atti del Congresso come un’operazione non di chiusura, ma di rilancio delle domande che i laboratori tematici e le sessioni plenarie e tutti i momenti più informali ci hanno lasciato dentro.

La redazione degli atti di un congresso non può segnare, evidentemente, la fine di un percorso di indagini mirate, di ipotesi nuove, di iniziative sperimentali che la nostra città, come altre città del mondo, ha continuato e continua a curare sullo sfondo di mutamenti sociali e urbani.

La costruzione di spazi pubblici di confronto e dialogo sul futuro della città, a partire dalla propria storia, dalle proprie tensioni, dall’evidenza delle sue criticità, chiede di essere al centro delle politiche e delle azioni pubbliche. Crediamo fermamente che simili spazi pubblici rendano possibile aggiornare i linguaggi per l’esercizio della cittadinanza attiva e condividere gli strumenti della partecipazione civile; lo scopo è creare le condizioni per agirli come spazi della responsabilità collettiva.

I nostri più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto e un caloroso buon lavoro ai colleghi e amici di Lione impegnati per il prossimo appuntamento.

 

Il Presidente del Comitato tecnico-scientifico

Luca Borzani